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COMIR engineering solutions

28/03/2018, 20:54



Ascensori:-Assenza-del-libretto-d’impianto.


 Una grave mancanza che non permette la permanenza in servizio dell’ascensore.



Il libretto[1]di un ascensore viene affidato alla custodia del proprietario o del suo legalerappresentante all’atto della messa in servizio dell’ascensore.

Sempre più spesso capita, però, che tale importante documentovenga smarrito, anche perché la vita media di un ascensore è molto lunga (alcuniimpianti attualmente in esercizio sono ormai prossimi ai 100 anni di età).

Ciò detto bisogna, ad ogni modo, sottolineare che l’assenzadel libretto è una grave mancanza in quanto, da un lato non si ha evidenzaimmediata del corretto stato di esercizio dell’impianto e dall’altro nonpermette di conoscere alcune caratteristiche dell’ascensore, fondamentali per ilcorretto svolgimento delle attività manutentive e d’ispezione.

E’ necessario, quindi, entrare nell’ottica delle idee che,come un’automobile priva del libretto di circolazione non può circolare, unascensore non può permanere in servizio se non si ha evidenza, tramite la presenzadel libretto d’impianto, della sua regolare messa in esercizio e delmantenimento nel tempo di tutte quelle caratteristiche e condizioni per lequali ne è stata valutata la conformità all’atto del collaudo.

E’ responsabilità, dunque, del proprietario o del suo legalerappresentante adoperarsi affinché tale grave non conformità vengatempestivamente eliminata, al fine anche di evitare il probabile fermo forzatodell’impianto in occasione di verifica biennale obbligatoria da parte di un OrganismoNotificato ai sensi del D.P.R. 162/99 e s.m.i..





[1]Per gli impianti messi in esercizio prima dell’entrata in vigore dellaDirettiva 95/16/CE il libretto contenente le caratteristiche d’impianto venivaemesso dall’ente collaudatore (generalmente ENPI o ISPESL).
Dal 1999, in accordo con la direttiva ascensori 95/16/CE(adesso 2014/33/UE) e con il suo regolamento di attuazione, D.P.R. 162/99 e s.m.i.,per libretto d’impianto s’intende la raccolta di tutta la documentazione,consegnata al proprietario o al suo legale rappresentante dalla dittainstallatrice, che ne compone il fascicolo tecnico:
  • Progetto completo di relazione tecnica, calcoli,disegni e schemi;
  • Raccolta di tutte le dichiarazioni di conformitàed attestati di esame del tipo dei componenti di sicurezza utilizzati;
  • Manuale d’uso e manutenzione;
  • Attestato di conformità rilasciato dall’Organismo Notificato che ha effettuato la procedura di valutazione della conformità dell’impianto.
Alla quale vanno aggiunte, a cura del proprietario odel suo legale rappresentante:
  • La comunicazione obbligatoria, al comune competenteper territorio, della messa in esercizio dell’impianto;
  • La comunicazione, ricevuta dal comune stesso, diassegnazione del numero di matricola dell’impianto.
05/06/2017, 13:13



“Libretto-d’Impianto-Elettrico”.-Perchè-è-importante?


 L’importanza del “Libretto di Impianto Elettrico” per ogni immobile residenziale, commerciale o produttivo.



"PROSIEL,associazione per la promozione della sicurezza elettrica, ha messo a punto ilmodello del "Libretto d’Impianto Elettrico".Talelibretto, oltre a contenere le istruzioni d’uso e manutenzione, si propone digarantire al proprietario dell’impianto elevati standard di sicurezza e l’installazionenel rispetto degli obblighi di legge.Sebbene diper se il libretto non è obbligatorio, lo sono però i contenuti ed documentiche devono essere raccolti.Non è altro,dunque, che un supporto per il proprietario dell’impianto che, come cita l’art.8del D.M.37/08, "è tenuto ad adottare le misure necessarie per conservare lecaratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia."


Il librettocontiene:
  • Datiidentificativi dell’impianto;
  • Datidella ditta installatrice e del Resp. Tecnico;
  • Descrizionedell’impianto;
  • Risultatidelle verifiche periodiche e della loro frequenza;
  • Istruzioniper l’uso;
  • Ladichiarazione di conformità o la DiRi dell’impianto va allegata al libretto.

Il librettodovrà essere consegnato al proprietario dell’impianto e passato, in caso diaffitto o compravendita, al nuovo conduttore dell’impianto. Ciò non ha comunqueinfluenza giuridica sulla commerciabilità dell’immobile come invece nel casodell’APE."


(Foto tratta dal sito www.acmei.it)
29/05/2017, 13:19

Domotica



La-domotica-secondo-il-mio-punto-di-vista


 La domotica, la cui parola nasce dall’unione della parola latina domus (casa) e robotica, è la scienza che studia le tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale in tutti gli ambienti antropizzati.



La domotica, la cui parola nasce dall’unione della parola latina "domus" (casa) e robotica, è la scienza che studia le tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale in tutti gli ambienti antropizzati.
Il concetto che ne sta alla base è quello di rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi. Un classico esempio è un impianto elettrico dotato dei mezzi necessari a poter gestire autonomamente l’accensione e lo spegnimento degli elettrodomestici per evitare di superare la soglia contrattuale di potenza impegnata oppure per avviare tali processi in fasce orarie con tariffe energetiche più vantaggiose per l’utente. Il tutto con la possibilità ulteriore di gestire da remoto i sistemi intelligenti sfruttando i diversi metodi di comunicazione con il mondo esterno che essi stessi mettono a disposizione.
E’ evidente, dunque, come i vantaggi derivanti dall’implementazione di un tale sistema domotico siano notevoli sia sotto il profilo della sicurezza sia per quanto riguarda la qualità della vita negli ambienti da esso gestiti.

Ma se il concetto di "qualità della vita" per molti di noi si riduce nell’ avere qualche comodità in più ed è quindi un "lusso" al quale possiamo facilmente rinunciare, lo stesso non vale per quei soggetti che presentano disabilità, sia momentanee che permanenti, per i quali questo concetto è, invece, molto differente.
A tali soggetti la domotica, infatti, darebbe nuovamente la possibilità di essere coinvolti nella gestione della casa in diversi suoi aspetti.
Per chi si trova in queste condizioni di difficoltà anche l’apparecchiatura più tecnologicamente avanzata non ha senso se "isolata" dal contesto della casa ed è per questo che disporre di un sistema unico, in grado di comprendere ed attuare tutte le funzioni di comunicazione e automazione, è ciò che può offrire loro quell’autonomia altrimenti negata.

Tutto questo è possibile anche grazie alle più svariate tipologie di interfacce facilmente realizzabili per mettere in comunicazione l’utente con il sistema domotico. Sempre più frequentemente, ad esempio, vengono sviluppate applicazioni per smartphone e tablet grazie alle quali è immediato accendere e spegnere le luci dei diversi ambienti di un appartamento o anche alzare le tapparelle tramite un semplice tocco sul touch screen. E’ in forte crescita, inoltre, lo sviluppo di interfacce in grado di rispondere a stimoli di diversa natura, come ad esempio gli impulsi elettrici derivanti dalla contrazione muscolare oppure in grado di rilevare il movimento degli occhi, riuscendo a bypassare l’utilizzo di telecomandi ed interruttori offrendo, dunque, il controllo dei sistemi domotici anche a chi è portatore di handicap o presenta una ridotta capacità motoria.


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